COSTA D'AVORIO
Missione di Dianra - Villaggio di Soronzo
…và con Matteo…
Nel 2024 moriva padre Matteo Pettinari, missionario della Consolata in Costa d’Avorio.
Un incidente stradale pose fine al suo cammino di fede, di solidarietà, di coraggio. Aveva 42 anni.
Amico, dal Cielo Matteo ti chiede di camminare ancora con lui con il seguente progetto
Colonia francese fino al 1960, la Costa d’Avorio ha conosciuto un ventennio di crescita economica dopo l’indipendenza, trainata dal caffè e dal cacao, e in misura minore dal cotone, olio di palma, ananas, anacardi. In seguito, una lunga siccità e la sperequazione economica delle popolazioni del nord (immigrati delle nazioni limitrofe giunti per lavorare nelle piantagioni) condussero ad una situazione di grande instabilità: guerre civili, attacchi di gruppi armati e violenze. Grande motivo delle contese è stata la “ivorianità”, cioè l’appartenenza alla nazione ivoriana e il conseguente diritto al voto. Il governo centrale è sempre stato consapevole del vantaggio che avrebbero avuto i milioni di abitanti del nord del paese se fossero stati riconosciuti come ivoriani.
Dopo l’alternarsi di presidenti, di cui uno addirittura incriminato all’Aia per crimini contro l’umanità, la situazione è tuttora critica in un paese dove le candidature per le prossime elezioni politiche hanno creato tensioni e vittime in molte città.
Per comprendere la attuale situazione socio-culturale ed economica, occorre sottolineare alcuni importanti aspetti generali. Alcuni elementi come l’urbanizzazione, l’aumento notevole delle costruzioni in cemento, l’elettrificazione, l’invasione di veicoli a motore, l’apertura di scuole, paiono segni di sviluppo, ma non sono accompagnati da una società civile che avanza alla stessa velocità. Infatti il contesto presenta un alto tasso di analfabetismo, condizioni igienico-sanitarie drammatiche, un’economia familiare molto fragile, lo sfruttamento delle donne, se consideriamo che una donna non può recarsi in una struttura sanitaria senza il consenso del marito.
I Missionari della Consolata, presenti nel sud del Paese a maggioranza cristiana dal 1996, hanno iniziato la loro opera nel 2001 anche nel nord in un’area con prevalenza musulmana (57%) contro il 4% di cattolici; i restanti appartengono alle religioni tradizionali. La grande maggioranza è quindi musulmana o animista, tuttavia c’è un rapporto di rispetto , nessun segno di intolleranza con collaborazione nel dialogo quotidiano della vita.
In un territorio povero i missionari hanno intrapreso un cammino di promozione umana con attenzione al dialogo interreligioso, alla sanità, all’istruzione. In particolare per il progetto proposto siamo nella diocesi di Odiennè, missione di Dianra, centro pastorale di Sononzo. Con grande difficoltà e pazienza dato l’analfabetismo totale e l’indisponibilità a cambiare la loro vita di piccoli coltivatori, si sono già compiuti grandi passi con la realizzazione di unità sanitarie, sale di incontro, pompe, scuole con dormitorio, attività di formazione per bambini e adulti. Ma il territorio non dispone di alcuna protezione.
La comunità vuole costruire una recinzione per tre motivi: assicurare i beni della missione e le persone che la frequentano, determinare in maniera definitiva i confini con una registrazione fondiaria per evitare litigi e appropriazioni, proteggere gli spazi da invasioni del bestiame.
Si contribuirebbe a far crescere il senso di appartenenza alla comunità, il lavoro d’insieme e il benessere economico, condizioni fondamentali per una vita solida e degna.
INFORMAZIONI:
- Servizio: Bancomat e Satispay
- Cellulari: +39 350 5950605 - +39 011 4400400
- Indirizzo mail: amicimissioniconsolata@gmail.com
- Sito web: amicimissioni.consolata.eu
- Apertura Punto Missioni Consolata: 10.00 ÷ 17.00 chiuso il lunedì e la seconda domenica del mese
COME COLLABORARE AL PROGETTO
Visitando il Punto Missioni Consolata in piazzetta Consolata 7/c, dove offriamo assortimento di prodotti vari ed interessanti.
Inviando offerte, intestate a: “Fondazione MISSIONI CONSOLATA ONLUS” tramite:
CONTO CORRENTE POSTALE (CCP) n° 33.40.51.35
BANCA ETICA - CC bancario n° 17114745
Specificando la causale AMC Progetto:
"Sosteniamo e proteggiamo una comunità”
La ricevuta del versamento è documento valido per la deduzione dai redditi.

